Il recente decreto fiscale (dl 38/2026) ha introdotto importanti novità in materia di riordino del sistema nazionale di riscossione, intervenendo in particolare sulla facoltà degli enti creditori di richiedere la riconsegna anticipata dei carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione (Ader).
Nuova finestra di sei mesi
La novità principale riguarda i carichi affidati a partire dal 9 agosto 2024. Per queste quote, qualora siano già decorsi 24 mesi dalla presa in carico, la richiesta di riconsegna dovrà essere effettuata entro sei mesi dalla data di pubblicazione del relativo decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef).
Questa specifica tempistica è stata introdotta per far fronte alla complessità tecnica degli applicativi informatici necessari agli enti per esercitare tale diritto.
Le regole per il riaffidamento
Il sistema prevede anche meccanismi di tutela per il credito pubblico:
- Discarico automatico: Le quote affidate dal 1° gennaio 2025 e non riscosse entro il 31 dicembre del quinto anno successivo saranno discaricate automaticamente.
- Seconda chance: Se l’ente creditore viene a conoscenza di nuovi elementi reddituali o patrimoniali del debitore, può riaffidare le somme all’Ader entro il termine di cinque anni, a patto che il diritto non sia prescritto e indicando con precisione i beni da aggredire.
Esclusioni
Si ricorda che la riconsegna anticipata non può essere richiesta per i carichi per i quali sono già in corso procedure esecutive.
Fonte: Anutel


