Autonomia fiscale per i Comuni: approvato il decreto legislativo

Pubblicato il 13/05/2025 da Mercurio Service

Più autonomia fiscale per i Comuni: approvato il decreto legislativo sulla riforma tributaria

Con l’approvazione del nuovo decreto legislativo attuativo della riforma fiscale, i Comuni e gli enti locali ottengono una spinta significativa verso una maggiore autonomia fiscale. Il provvedimento, recentemente varato dal Consiglio dei Ministri, introduce importanti novità in materia di riscossione, semplificazione e gestione dei tributi locali.

Tra le principali misure previste per i Comuni:

  • Maggiore libertà nella definizione agevolata dei tributi: sarà possibile introdurre autonomamente misure di riduzione o annullamento di interessi e sanzioni, senza dover attendere interventi statali come sanatorie o rottamazioni nazionali.

  • Strumenti per favorire il pagamento spontaneo: i Comuni potranno inviare lettere di compliance e avvisi bonari per stimolare l’adempimento volontario da parte dei contribuenti.

  • Sconti per chi paga con addebito diretto: si apre la possibilità di introdurre agevolazioni su aliquote e tariffe per i cittadini che scelgono l’addebito automatico su conto corrente bancario o postale.

  • Semplificazione degli adempimenti IMU: viene previsto un modello telematico unico per facilitare la dichiarazione e il pagamento dell’imposta municipale.

  • Maggiore equità nelle sanzioni: saranno applicati criteri più proporzionati per le sanzioni relative a IMU, Tari, imposta di soggiorno e contributo di sbarco.

  • Premialità per il recupero dell’evasione: nel triennio 2025–2027, i Comuni riceveranno il 100% delle somme aggiuntive accertate e riscosse rispetto all’attuale 50%, incentivando il contrasto all’evasione fiscale locale.

Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha sottolineato come questo intervento rappresenti “un passo importante verso una vera autonomia fiscale, in un’ottica di responsabilità e collaborazione tra livelli istituzionali”.

Il decreto legislativo, diciassettesimo tassello della riforma, è destinato ad avere un impatto diretto sull’efficienza della macchina amministrativa locale, con benefici tangibili sia per i Comuni che per i cittadini e le imprese del territorio.