Si avvicina la scadenza per l’approvazione delle deliberazioni ai fini TARI ed in particolare, si sta avvicinando la scadenza per la validazione e determinazione da parte degli ETC del PEF quadriennale 2026-2029 redatto secondo il metodo tariffario MTR3.
Entro il 31 luglio 2026, i Consigli Comunali sono, infatti, chiamati ad approvare, non il PEF la cui competenza resta all’autorità di regolamentazione, ma il conseguente piano tariffario per la TARI da applicare per l’anno 2026 (le tariffe sono la diretta discendenza del costo validato nel piano economico finanziario di riferimento).
Si ricorda, infatti che con la Legge di Bilancio 2026 l’articolo 1 al comma 677 che ha modificato l’articolo 3, comma 5-quinquies, del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2022, n. 15, il termine ultimo per l’approvazione dei testi deliberativi in materia di TARI viene fissato da oggi in poi, al 31 Luglio di ogni anno.
Sono questi, pertanto, giorni di intenso lavoro e di confronto tra gestori del servizio raccolta di rifiuti, i quali in adempimento dello schema contrattuale tipo imposto da ARERA cercano di fissare correttamente il proprio corrispettivo contrattuale, e l’ente territorialmente competente che deve arginare le richieste del gestore nel rispetto del limite di crescita. Dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha di fatto ristabilito la validità della delibera 385/2023, il corrispettivo del gestore determinato e validato all’interno del PEF per il biennio 2026-2027 rappresenterà, di fatto, il corrispettivo contrattuale spettante al gestore per il medesimo biennio.
Occorre anche ricordare e sottolineare che nel metodo tariffario MTR3 l’ARERA ha previsto un procedimento di condivisione con il gestore proprio per l’importanza che la finale determinazione del prezzo ha sul corrispettivo contrattuale; quindi, è importante la fase di condivisione ma, altresì, è importante concludere i procedimenti a stretto giro in modo da consentire ai Comuni di poter approvare le tariffe per l’anno 2026 entro il 31 luglio, ricordando che qualora tale approvazione non avvenisse entro tale termine il Comune dovrebbe applicare anche per il 2026 le tariffe valide per l’anno 2025, con il concreto rischio di non copertura integrale del costo del servizio e con probabili problemi di quadratura dei bilanci previsionali.
Al medesimo termine del 31 Luglio sono tenuti i Comuni per eventuali variazioni dei regolamenti per la Tassa Rifiuti.


