In base ad un’interpretazione fornita durante Telefisco 2024, per i tributi locali, per i quali non si applica la disposizione del DPR 322/1998, il ravvedimento dell’omessa dichiarazione può perfezionarsi anche decorsi i 90 giorni dal termine ordinario di trasmissione, in base alle lettere a-bis e b (nelle sue varie articolazioni) del medesimo articolo 13.
Tali disposizioni prevedono, infatti, la possibilità per il contribuente di sanare “errori e omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo”, compresa, pertanto l’omessa dichiarazione, pagando una sanzione ridotta proporzionale alla distanza del termine ordinario di adempimento.
Ciò comporta che molte riduzioni/esenzione subordinate alla presentazione di una dichiarazione potrebbero comunque essere applicate al contribuente che si ravvede nei termini e nei modi di legge.
Tutto è questo è stato definitivamente superato dal comma 2 ter dell’art. 13 introdotto dal D.Lgs. 87/2024, valevole per tutte le violazioni commesse dal 1° settembre 2024, il quale stabilendo che “La riduzione della sanzione è, in ogni caso, esclusa nel caso di presentazione della dichiarazione con un ritardo superiore a novanta giorni”, azzera qualunque ulteriore possibilità di considerare sanabile una dichiarazione presentata oltre il termine dei 90 giorni e, pertanto, dopo tale termine dovranno tutte essere considerate dichiarazioni omesse.


